“Ritardi nella  consegna dei nuovi banchi, lavori in corso, regole di distanziamento non ben chiare, organici dei docenti in fase di definizione. La riapertura, doverosa, delle scuole è una faccenda troppo delicata per essere strumentalizzata politicamente, ma è certo che se l’anno scolastico deve ripartire in presenza, è fondamentale che ciò avvenga nel rispetto della massima sicurezza per gli studenti, il corpo docenti  e per il personale tutto”. Così il vicepresidente del Consiglio della Regione Puglia e presidente di Realtà pugliese, Peppino Longo, condivide dubbi e preoccupazioni dei presidi italiani e, in modo particolare, pugliesi. “Bene ha fatto la Regione Puglia a rinviare l’inizio delle lezioni al 24 settembre, ovvero dopo lo svolgimento della tornata elettorale e referendaria del 20 e 21 settembre. Se non altro per una logica ottica di risparmio delle risorse. Non a caso molte altre regioni italiane, che avevano previsto la prima campanella per mercoledì prossimo, si sono accodate. Adesso è necessario che, con  l’aiuto degli esperti e delle Istituzioni tutte, si possa sfruttare questo ulteriore tempo a disposizione per oliare a puntino una  macchina organizzative che deve necessariamente funzionare in modo ottimale e senza lasciare nulla – come purtroppo sovente avviene in Italia – al caso e all’improvvisazione”.
Peppino Longo
Vicepresidente Consiglio – Regione Puglia
Presidente Realtà pugliese

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