“Le norme elettorali per favorire la parità di genere alla Regione Puglia, con il via libera alla doppia preferenza, devono restare una priorità per l’attuale maggioranza di centrosinistra, da portare assolutamente avanti già nell’attuale consiliatura”, così Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, esprime il proprio rammarico per “quello che sembra un percorso ad ostacoli dettato dall’assenza di una reale volontà politica”. Longo fa sue, in proposito tanto le dichiarazione del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, che quelle del governatore Michele Emiliano sollecitando “il Consiglio regionale pugliese a dare la necessaria accelerata ai disegni di legge in materia, da mesi fermi nelle Commissioni. Così la Puglia è relegata agli ultimi posti in Italia per quanto riguarda la parità di genere. Una situazione intollerabile davanti alle più che legittime richieste della commissione Pari Opportunità che chiede con forza un principio di parità tra i sessi, richiamando la norma statale  contenuta nell’articolo 1 della legge 20 del 2016,  che detta i principi cui le Regioni si devono ispirare nel tracciare le loro leggi elettorali”.E a proposito della commissione Pari Opportunità, Longo ricorda di aver partecipato ad una conferenza stampa della presidente Patrizia Del Giudice, a dicembre dello scorso anno, “constatando con  rammarico, la scarsa condivisione dei lavori da parte dei colleghi del Consiglio”, sollecitando quindi per l’ennesima volta la politica regionale “a dare un colpo di spugna a questa grande ingiustizia contraria alle regole basilari della democrazia».

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