13/04/2011. Longo: “Isole Tremiti. Uno stop per conservare l’ambiente”

“Non ci sono parole per deplorare sufficientemente la decisione della Prestigiacomo per l’assenso dato alla Petrolceltic di traforare i fondali marini prospicienti le isole Tremiti. La titolare del ministero dell’Ambiente è al solito arcisicura del fatto suo, malgrado la valanga di proteste che le sta rovinando addosso da più parti.
Del resto, altrettanta sicurezza è stata ostentata anche per la scelta sul nucleare, nonostante le perplessità degli scienziati di tutto il mondo. Chissà, tra poco ci sentiremo dire che le trivellazioni aiutano la tintarella o incrementano il turismo, anziché mettere a repentaglio uno dei pochi paradisi ambientali rimasti in Italia.
Eppure, la ministra dovrebbe aver visto le terrificanti immagini della marea nera messicana. Pensa forse che qui non possa succedere, perché noi italiani siamo notoriamente più bravi, organizzati e tecnologicamente avanzati rispetto agli Stati Uniti? L’arcipelago delle Tremiti con la sua riserva marina, espressione di una miriade di biodiversità, dovrebbe essere tutelata e protetta.
Ma non è la prima volta che il sud d’Italia, mercé l’acquiescenza dei suoi esponenti politici, acconsente allo sfacelo del suo territorio. La siciliana Prestigiacomo ha evidentemente poco da imparare dai libri di storia. Eppure, non le farebbe male ripassare la montagna di chiacchiere e bugie con cui, tanto per citare due esempi, i suoi predecessori hanno minimizzato l’impatto ambientale di quanto sarebbe accaduto nella splendida piana dei bergamotti di Gioia Tauro o nel paradiso dei mandorleti esistenti prima dell’Italsider”.