Solidarietà al mondo della cerealicoltura pugliese, “piegato dalla continua importazione di grano dall’estero”, è espressa in una nota dal vicepresidente del Consiglio della Regione Puglia, Peppino Longo.

“Il problema – sostiene – non riguarda solo la quantità, ma lo sfregio a qualsiasi regola dell’equa e corretta concorrenza e a danno quasi esclusivamente dei Paesi della fascia mediterranea europea e della Puglia in particolare. Il problema è che ancora una volta si sacrificano – nel nome di una strategia per niente limpida – i territori più poveri dell’Unione. Un danno che si aggiunge alla beffa della mancata tracciabilità dei prodotti dell’agroalimentare e che va contro le richieste di 8 italiani su 10 – secondi i dati della Coldiretti – che la ritengono necessaria per smascherare l’inganno del prodotto straniero spacciato per italiano. Il tutto in una situazione in cui in Italia un pacco di pasta su tre contiene prodotto straniero senza che si sappia, mentre un pacco di pasta su cinque è fatto con grano canadese. Per questo – conclude Peppino Longo – chiedo al presidente della Regione Michele Emiliano, di non abbandonare mai questa sacrosanta battaglia che coraggiosamente sta portando avanti a tutela nome della nostra economia e delle nostre tradizioni. E per questo faccio appello a tutti i pugliesi presenti nelle istituzioni di unirsi e far sentire forte questa voce di giustizia”.